giovedì 30 settembre 2010

Torta alle mele e yogurt

In quest'ultimo periodo accade sempre più spesso di ritrovarmi a casa da sola, perchè i figli crescono e hanno altri interessi  e impegni e quindi c'è la tendenza a lasciare il nido familiare....questo è quello che è successo domenica scorsa.....Che brutta senzazione ho provato....casa vuota e silenziosa, ordinata...stranamente ogni cosa era al suo posto.....sensazione di vuoto!
Casa mia, con tre ragazzi adolescenti è sempre piena di vita...ragazzi che vanno e vengono e lasciano disordine ovunque, frigo sempre aperto...voci allegre...quaderni,  libri e scarpe sparsi ovunque.
 Per chi legge, sembrerà un disastro...per me è vita, quanto mi piace sentire la casa viva, questi ragazzi portano il sole nella mia vita e non vederli mi riempie di tristezza...mi fa capire che il tempo passa velocemente e che loro quanto prima spiccheranno il volo e si staccheranno da me! Mi dispiace...ma è la vita!!!
Per superare questo momento di tristezza....ho deciso di prepararmi un dolcetto....la sensazione che provo quando impasto, non riesco a descriverla...mi sento in pace con me stessa e con  il mondo....e poi l'odore che viene dal forno e che si spande in tutta la casa....mi procura senzazioni indescrivibili!!!
Nel momento stesso in cui ho cominciato ad impastare , ho avuto la sensazione di non essere più sola...ed in effetti come per magia....squillano i telefoni....Vincenzo da Praga, Davide ed Alice da casa dei nonni....che bello risentire le loro voci....quanto mi mancano!! E' tutto un vociare telefonico...mamma che fai...cosa prepari...quando torno fammi trovare.... ora tutto è  normale!!!!Non sono sola, loro ci sono e c'è pure Virgilio, mio marito che, in quel momento,  bussa alla porta.  Adesso ci siamo tutti...non manca nessuno...questo è quello che voglio...la mia famiglia! Magia di un dolce....ha spazzato via la tristezza e la solitudine...ed allora ecco la ricetta.
Ingredienti: 200 gr. di farina ai 3 cereali
100 gr. di zucchero
2 uova
1 vasetto di yogurt bianco da 125 ml
 2 mele
Nella planetaria montare le uova con lo zucchero, aggiungere lo yogurt, mescolare e incorporare la farina.
Sbucciare  2 mele e aggiungerle tagliate a tocchetti all'impasto e versare il tutto in una teglia di diametro 22, precedentemente unta leggermente con olio di semi e spolverizzata con farina di riso, questo eviterà alla torta di attaccarsi alla teglia, sulla quale si adageranno le fettine tagliate sottili dell'altra mela, spolverizzare con zucchero di canna e infornare in forno caldo a 180° per circa 45 minuti.



Dopo la cottura, raffreddare e spolverare con lo zucchero a velo.
Con questo dolce partecipo al contest del  blog di Rosy e Stefania

mercoledì 29 settembre 2010

Torta al Tartufo Bianco....per l'anniversario!!

Ed ecco la torta dell'anniversario...da una ricetta di Valentina Gigli, la famosa pasticcera di Alice, trascrivo la ricetta originale, in rosso le mie varianti.....E' una torta buonissima, vi consiglio veramente di provarla.
                       TORTA Al TARTUFO BIANCO
Ingredienti:
Per la base:2 uova (3 uova)
75 gr. di zucchero semolato extrafine (50 gr. di fruttosio)
75 g farina 00 (25 gr. di maizena e 50 gr. di farina di riso)
75 g cioccolato bianco fuso
Per il ripieno:300 ml panna fresca (350 gr.)
350 g cioccolato bianco tritato (400 gr.)
250 g ricotta di pecora (300 gr.)
 Per decorare:riccioli di cioccolato fondente (al pistacchio)
cacao per spolverizzare (granella di pistacchio)


Si inizia preparando la base. Imburrare  e foderare con un foglio di  carta da forno uno stampo a cerniera da 26 cm. Nel vaso della planetaria, montare le uova con lo zucchero per una decina di minuti fino ad ottenere un composto sodo e spumoso, come se dovessimo fare il pan di spagna, incorporiamo pian piano le farine setacciate insieme, un po' alla volta, mescolando  a mano con un movimento dal basso verso l'alto. Unire  il cioccolato fuso e tiepido, versandolo a filo per non smontare le uova.
Versare il composto nello stampo e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20/25 minuti circa. Lasciare intiepidire nella teglie e poi  spostarlo su una gratella per farlo freddare completamente. Riprendere lo stampo, lavarlo e metterlo da parte.
Si continua preparando il ripieno, si versa la panna in un pentolino, si mette sul fuoco e si porta a bollore, si toglie e si aggiunge il cioccolato bianco tritato continuando a mescolare fino ad ottenere una crema lucida e omogenea che si fa  raffreddare completamente avendo cura di mescolarlo frequentemente. Quando sarà freddo si aggiunge alla ricotta, precedentemente setacciata,  mescolare con cura fino ad ottenere una crema priva di grumi.
A questo punto, si riprende lo stampo e  posizionamoci all’interno la base di torta, la ricetta prevede di foderare i bordi con uno strato di acetato, io non lo avevo e non l'ho fatto,  e versare all’interno la crema ottenuta, livellandola bene. Mettere il dolce in frigo per almeno due ore.
Prima di servire il dolce, occorre toglierlo dallo stampo,  io mi sono aiutata con la lama del coltello che ho passato lungo i bordi,  si posiziona su un piatto da portata. La ricetta prevede di cospargere la superficie con i riccioli di cioccolato fondente e spolverizzare con il cacao, io invece ho messo  riccioli di cioccolato  bianco e al pistacchio e granella di pistacchio.
                                                                       

martedì 28 settembre 2010

Buon Anniversario a me!!!

Oggi, 28 Settembre 2010, è il mio anniversario di matrimonio...22 anni di vita insieme!
Mi sembra ieri che ci siamo sposati...eppure sono già trascorsi tanti anni! La mente ritorna a quel bellissimo giorno e rivedo una giovane ragazza piena di sogni, accanto ad un giovanotto baffuto ed intraprendente, che benedetti da Dio e tenendosi per mano, si sono detti sì, davanti all'altare del Duomo di Monreale.
Da quel giorno, tenendoci sempre per mano, siamo andati avanti superando tutte le difficoltà che la vita ci ha presentato, ....22 anni di amore, di liti, di cose dette e non dette, di sorrisi, di lacrime e di conforto....di momenti vissuti  e di ricordi indelebili!
Dio ci ha benedetti con l'arrivo di tre gioielli preziosi che sono i nostri bellissimi ragazzi, che ci riempiono la vita, con la loro intemperanza,  la loro gioia di vivere e il loro amore!
Spero tanto che la nostra vita continui sempre  così, tenendoci per mano, affrontando la vita e le difficoltà sempre insieme, con l'amore reciproco che ancora dopo tanti anni sentiamo, contando l'uno sull'altro!
Stesera festeggeremo a casa con la nostra famiglia...la torta la posterò domani.
Buon Anniversario Letizia e Virgilio....con l'augurio di tanti anni ancora insieme!


domenica 26 settembre 2010

Pasta con i gamberoni

Rosario, il collega di cui ho parlato nel post precedente, qualche giorno fa è andato a Trappeto per comprare il pesce e graziosamente si è offerto di prenderlo anche per me, ...purtroppo, per una serie di circostanze indipendenti dalla mia volontà non siamo riusciti a metterci in contatto,...io lo aspettavo a casa,  lui mi chiamava al cellulare....io risultavo irreperibile....Nonostante gli impegni è venuto a casa....ma non è riuscito ad individuare il cancello di casa mia...e quindi è stato costretto a tenersi anche la quantità di pesce che aveva comprato per me.
Il giorno dopo in ufficio, mi ha raccontato quello che era successo, dicendomi che, fortunatamente il pesce aveva potuto piazzarlo ad altre persone, mentre la cassa di gamberoni l'aveva dovuta congelare perchè non sapeva che farne visto che anche lui l'aveva comprata...allora ci siamo messi d'accordo e stavolta sono andata io a casa sua a prenderla ed ecco che è nato questo piatto, cucinato nella versione tradizionale per la famiglia e con la pasta al mais per me che sono intollerante....Grazie Rosario per la tua disponibilità....spero di essere stata perdonata
PASTA CON I GAMBERONI

Ingredienti: 500 gr. di spaghetti
una trentina di gamberoni
6/7  pomodorini pachino
una spruzzatina di vino bianco
2 spicchi di aglio
1 ciuffetto di prezzemolo tritato
olio d’oliva
sale e pepe q.b.
Lavare e pulire i gamberoni, staccando la testa e togliendo il filamento scuro dell'intestino, alcuni gamberoni vanno tenuti interi per la decorazione del piatto.
In una padella rosolare l'aglio con le teste dei gamberoni e tenerle da parte.
In un'altra padella far rosolare l’aglio, senza farlo colorare troppo, aggiungere i gamberoni, mescolare un pò, spruzzare il vino bianco, aggiungere i pomodorini tagliati a pezzetti,  schiacciare sopra il contenuto delle teste rosolate precedentemente, più il sughetto che si è formato....(quest'ultimo conferirà alla salsa un gusto eccezionale), aggiustare di sale,  bagnare con un mestolo di acqua calda e far cuocere per alcuni minuti a fuoco basso. Lessare la pasta al dente, pochi minuti prima che arrivi in cottura, trasferirla nella padella col sughetto dei gamberoni, aggiustare eventualmente con altra acqua della pasta e terminare  la cottura, mantecando bene. Versare la pasta nel piatto di portata e spolverarla con prezzemolo tritato e pepe. Adagiarvi i gamberoni e servire caldo.

Questi con la pasta di mais

con quest'ultima ricetta partecipo al contest  di Kà del blog La Torta Pendente

sabato 25 settembre 2010

Crostata con gelo di Mellone

Questo dolce è tutto dedicato a Rosario, il mio carissimo collega di lavoro a cui il gelo di mellone piace tantissimo!
Rosario è il collega che tutti vorrebbero avere, solare, disponibile,.... è quella persona su cui puoi sempre contare, che non ti dice mai di no,  anche se magari ha altro per la testa...è una persona positiva, e anche quando.....spesso si incavola, .... a torto o a ragione, non ti porta mai rancore.....e poi sa fare tutto....è proprio un ragazzo d'oro!
Questo dolce l'ho preparato qualche giorno fa proprio per lui, che spero abbia gradito....e mi abbia perdonato!!!
                                                Crostata con gelo di mellone
Ingredienti :
per la base: 500 gr. di farina 00
250 gr. di margarina senza grassi idrogenati
200 gr. di zucchero
2 uova
un pizzico di sale

per il gelo la ricetta si trova qui
150 gr. di cioccolato fondente
granella di pistaccio

Disporre la farina a fontana e al centro mettere la margarina, le due uova, lo zucchero e il sale, lavorando con la punta delle dita amalgamare velocemente tutti gli ingredienti e poi mescolarli con la farina, fino a quando non si ottiene un panetto che  avvolto nella pellicola, si farà riposare in frigo per circa dodici ore.
Per  fare il fondo della crostata, stendere il panetto sulla spianatoia leggermente infarinata e con il mattarello ottenere una sfoglia di circa 3 cm di spessore che verrà adagiata nella teglia precedentemente imburrata con la margarina.
Ritagliare la pasta in eccesso e aiutandosi con l'apposito attrezzo o con una forchetta, punzecchiare la pasta frolla, sciogliere il cioccolato a bagnomaria o nel microonde e versarlo sulla frolla, facendo uno strato, aggiungere il gelo, ritagliare le striscette decorative e infornare  a 180°  per circa 35 minuti.
Raffreddare, sformare e decorare con granella di pistacchio e riccioli di cioccolato.  
Con questa ricetta partecipo al contest del blog Mani in pasta
          

venerdì 24 settembre 2010

Laugenbrot e muffolette siciliane

Oggi giorno di rinfresco per Giovanni, il mio vitalissimo lievito madre, ed eccone i risultati, due ricette  di pane completamente diverse, ma buone entrambe...i panini laugenbrot di Richard Ploner, scovati nel blog La cucina piccolina che mi hanno incuriosito tantissimo e le classiche pagnotelle siciliane, di semola di rimacinato, che vengono condite con olio, sale, pepe e formaggio, graditissime dalle belve fameliche della mia famiglia.
La ricetta dei panini, che vi consiglio di provare, la trovate qui , mentre di seguito scrivo la mia, con le varianti apportate
Laugenbrot 


Ingredienti: 250 gr. di farina di farro
5o gr. di lievito madre rinfrescato
150 gr. di acqua tiepida
 1 cucchiaino di zucchero
15 gr. di olio evo
5 gr. di sale
semi di sesamo
per la soluzione al bicarbonato
1/2 litro di acqua
4 cucchiaini di bicarbonato di sodio
 1 cucchiaino di sale

Sciogliere il lievito madre nell'acqua insieme allo zucchero, deve diventare una crema, aggiungere piano piano la farina, mescolare e mettere a lievitare per circa 30 minuti.
Dopo il riposo aggiungere l'olio e il sale e impastare con l'impastatrice per circa 20 minuti, l'impasto sarà un pò morbido, ma non si deve aggiungere altra farina, fare una palla e mettere a lievitare fino al raddoppio.
Dopo la lievitazione dividere l'impasto in piccoli pezzi di circa 40 gr. ciascuno, fare delle palline e mettere a riposare. Nel frattempo portare ed ebollizione l'acqua con il sale e il bicarbonato, immergere i panini, pochi alla volta, scolarli dopo 30 secondi e poggiarli direttamente sulla placca da forno rivestita di carta da forno, spolverare con semi di sesamo, praticare dei tagli in superficie  e infornare in forno caldo a 210 gradi per circa 20 minuti.


 e qui quella delle

Muffolette Siciliane
 

Ingredienti: mezzo chilo di farina di semola rimacinata
100 gr. di lievito madre rinfrescato
1 cucchiaino di miele
1 cucchiaio abbondante di olio evo
10 gr. di sale
300 ml circa di acqua

Sciogliere il lievito con un pò di acqua, aggiungere pian piano la farina, alternandola con l'acqua, aggiungere il miele, l'olio  e infine il sale. Impastare bene fino ad ottenere un impasto morbido, che si metterà a lievitare fino al raddoppio.
Dopo la lievitazione formare della palline , spolverarle con la semola e mettere su una teglia coperta di carta da forno.
Accendere il forno alla massima temperatura e infornare, dopo dieci minuti abbassare a 200° e finire la cottura.





Blog hop del venerdì 4

Eccoci all'ultimo appuntamento con la simpatica iniziativa di Cristina del blog Pan per focaccia  per far conoscere oltre il suo blog anche  i nuovi.
Le regole per partecipare sono semplici e li trovate qui
Grazie a lei ho potuto conoscere tanti nuovi amici bloggher e far conoscere il mio. Grazie Cristina

martedì 21 settembre 2010

Torta di cioccolato e coca cola

Mercoledì 15 Settembre, a Palermo, si sono riaperte le scuole,... per una serie di motivi, mia figlia Alice ha dovuto cambiare la scuola che frequentava da quando aveva quattro anni, lasciando così anche tutte le sue compagne.
Prendere questa decisione non è stato facile, c'è stato un lungo travaglio, ma bisognava dare un taglio netto e così è stato! Non sto a raccontare l'agitazione che avevo quando la mattina dopo averla accompagnata, l'ho lasciata in classe, il suo sguardo triste e sconsolato me lo sono portato dietro per tutta la mattina.
L'unico modo che conosco per calmarmi è cucinare...e siccome volevo rendere un pò meno amaro l'avvenimento...tornata a casa ho deciso di fare un dolce.
Cercando fra le tante ricette accantonate ed in attesa di essere provate, ho trovato questa ipercalorossissima  torta del sito  Petitichef  che mi ha colpita sopratutto  per uno degli ingredienti usati...appunto la coca cola!
Ero molto titubante, però ne è venuta fuori una torta,  che alle "belve fameliche" (in senso buono) è piaciuta tantissimo! La ricetta originale la trovate qui
  TORTA DI CIOCCOLATO ALLA COCA COLA


Questa la mia versione
Ingredienti per la torta: 250 gr. di margarina vegetale senza grassi idrogenati
 125 gr. di frumina
125 gr. di fecola di patate
1 bustina di lievito per dolci
270 gr. di fruttosio
75 gr. di cacao amaro setacciato
200 ml di coca cola
2 uova grandi
Per la glassa: 60 gr. di margarina
150 gr. di zucchero a velo
3 cucchiai di cacao amaro setacciato
2 cucchiai di coca cola

Sciogliere la margarina  e unirvi la coca cola. In una ciotola mescolare la frumina e la fecola , lo zucchero e il cacao,  unire il composto di margarina e coca, mescolare, aggiungere le uova sbattute con il latte e per ultimo il lievito, versare l'impasto in uno stampo e far cuocere a 180° per circa 40 minuti.
Sfornare, far raffreddare e preparare la glassa.
Nella planetaria montare la margarina, con lo zucchero a velo, il cacao e i due cucchiai di coca, fino ad ottenere un composto soffice e morbido, se occorre aggiungere un pò di latte o panna.
Con questa glassa ricoprire la torta completamente fredda...io ho in più spruzzato il dolce con del caramello.
Questa torta, mi piace associarla a questo quadro di uno dei più famosi autori dell'espressionismo nordico Edvard Munch, di cui la sua più celebre opera è appunto "L'Urlo".
In questo quadro l'artista ha condensato tutto il rapporto angoscioso che avvertiva nei confronti della vita,  rappresentando  l'angoscia che si racchiude in uno spirito tormentato;  l'urlo rimane solo un grido sordo che non può essere avvertito dagli altri, ma rappresenta tutto il dolore che vorrebbe uscire, senza mai riuscirvi.
Ed è così che io mi sentivo quando ho preparato questo dolce, che fortunatamente ha strappato un dolce sorriso alla mia bambina.
Con questa torta partecipo al contest di Chiara del blog Sorelle in pentola

lunedì 20 settembre 2010

Caccavella che passione!!!

Gestire un blog è una cosa bellissima, però almeno per me un pò complicata...perchè richiede tempo e conoscenze informatiche.....cosa che purtroppo io non ho.
Però, mi piace talmente tanto essere entrata a far parte di questo mondo che faccio di tutto per essere presente sia con i vari aggiornamenti dei miei piatti,  che nello sbirciare i tantissimi e bellisimi blog che seguo.
Questa premessa l'ho fatta perchè da tempo volevo partecipare al contest  Caccavella amore mio 

lanciato da Ornella del blog Ammodomio , ma pur avedo fotografato la mia amatissima caccavella, davo sempre la precedenza ad altro. Oggi a ridosso della scadenza del contest,  vi presento Mimì,  il mio primo attrezzo da cucina
Mimì, è già un pò avanti con gli anni, avrà circa una trentina di anni, io le sono tanto affezionata perchè noi siamo cresciuti insieme...l'ho acquistato con i miei risparmi nel catalogo per corrispondenza "Vestro" e non vi dico la gioia provata quando è arrivato questo pacco!!!
A casa mi prendevano in giro.... non capivano coma mai una ragazzina potesse essere felice per l'acquisto di un attrezzo da cucina!
Mimì è stato il testimone dei miei insuccessi e successi,  conservo ancora la scatola originale di quando l'ho acquistato, insieme abbiamo fatto tantissime cose.....lui è l'amico fedele sempre presente...che non ti dice mai di no....non mi ha mai deluso, in tutti questi anni non ha mai avuto alcun problema, efficientissimo sempre.
Da qualche anno a casa è entrata una bella impastatrice, che risparmia un pò di lavoro a Mimì...però non c'è nulla che io prepari a cui lui non partecipa...è veramente un amico fedele a cui auguro ancora tantissimi anni di pasticciamenti insieme.

venerdì 17 settembre 2010

Blog hop del Venerdì

Eccoci al terzo appuntamento con questo simpaticissimo contest lanciato da Cristina del blog Pan per focaccia che ha lo scopo di far conoscere i nuovi blog....partecipate in tanti,  le regole sono semplici ...li trovate qui

Cheese cake astratto con topping di fragole

Questo dolce nasce da un duplice errore!! Voglia improvvisa di dolci da parte del figlio, verifica degli ingredienti e decisione di preparare il cheese cake.  Impasto, inforno, decoro e....tutta contenta lo metto a tavola per l'assaggio....ma cosa vedo???...Facce disgustate, allontanamento del dolce.... e corsa in bagno a sciacquare la bocca!!! Ma cosa succede mi dico, la ricetta è collaudata, cosa ho fatto????' E' una schifezza....assaggialo,  mi dice mio figlio... E' salato!!....E' immangiabile!  Noooo!!!! Ho messo il sale al posto dello zucchero!!!Butto tutto nella spazzatura. ma siccome avevo deciso che ci doveva essere il dolce...e dolce sia mi sono detta!! Non mi perdo d'animo, ricompro quello che mi serve e mi rimetto all'opera..
Forse, però, non era la giornata giusta, perchè dopo che inforno,  mi rendo conto di aver dimenticato di mettere la frumina... imperterrita continuo...chissà che schifezza  ne verrà fuori!!!! La sera  senza dire nulla, lo metto a tavola...pronta alle critiche feroci dei miei assaggiatori.....e ad altre scene di disgusto ....quando invece mi accorgo che tutti mangiano in silenzio e  che fanno il bis ed anche il tris....Non oso chiedere nulla, quando mio figlio  mi dice:"Mamma questo è il cheese cake più buono che abbia mai mangiato"! Allora assaggio anch'io e..... aveva ragione, buonissimo, si scioglieva in bocca... Vuoi vedere che da un errore è nata una squisitezza....Siccome quella sera mio figlio studiava l'arte astratta di kandiskiy...vedendo questo dipinto l'ho associato al mio dolce

 Ed ecco la ricetta.
 Cheese cake astratto con topping di fragole

Ingredienti: per la base: 250 gr. di biscotti
125. gr. di burro
Per la  crema: 500 gr. di mascarpone
250 gr. di ricotta
4 uova
150 gr. di zucchero
una bustina di vanillina
Per la sur cream: 180 ml di panna acida
un cucchiaino di succo di limone
2 cucchiai di zucchero

Sciogliamo il burro nel microonde e lo mescoliamo ai biscotti precedentemente ridotti in polvere, stendiamo il composto in una teglia imburrata e foderata di carta da forno e mettiamo in frigo per circa mezz'ora.
Montiamo bene le uova con lo zucchero, uniamo i due formaggi e aggiungiamoli delicatamente alla massa di uova, amalgamiamo bene e versiamo nella teglia con i biscotti, mettiamo in forno caldo a 170° per circa 30 minuti, usciamo e facciamo raffreddare.
Nel frattempo prepariamo la sour cream, mescolando la panna acida con lo zucchero ed il cucchiaino di limone, stensiamo questa crema sul dolce e rimettiamo in forno per circa 10 minuti.
Lasciamo raffreddare bene e copriamo con un topping di fragole ottenuto frullando circa 300 gr. di fragole con 3 cucchiai di zucchero e qualche goccia di limone, mettiamo sul fuoco aggiungiami circa 160 gr. di acqua, un cucchiaio di amido di mais e portiamo a bollore, quando si addensa, spegniamo e lasciamo rafrreddare.
Versare il topping sul dolce e mettere in frigorifero a rassodare.

Ho aggiunto riccioli di ciocco al pistacchio e granella di pistacchi.

Con questa ricetta partecipo al contest di Antonella del blog Le ricette di Lella

martedì 14 settembre 2010

Tettorte per Marco!

Questa torta l'ho preparata qualche mese fa per il mio nipotone Marco, un bel ragazzotto di 25 anni, che in occasione del suo compleanno, mi aveva chiesto una torta un pò particolare e spiritosa da portare in pizzeria con gli amici! Mi ha dato carta bianca, l'unica cosa che mi ha chiesto  era che la torta doveva essere...... un tiramisù!!
Ed ecco che è nata la tettorte, due zuccotti di pan di spagna ripieni di crema di mascarpone, che ho decorato con pasta di zucchero e panna colorata
TETTORTE
Ingredienti:  pan di spagna e doppia dose di crema di mascarpone , la cui ricetta si trova qui
                                        

Mio nipote mi ha riferito poi che la torta è piaciuta tantissimo e tutti gli chiedevano in quale pasticceria l'avesse comprata e non hanno creduto che era stata fatta a casa da me.....una bella soddisfazione!!!
Con questa torta partecipo al contest di Cristina del blog  Magic in the kitchen


sabato 11 settembre 2010

Pasta con i fagioli freschi

Da qualche giorno, le temperature sono calate notevolmente, a Palermo siamo passati dal caldo torrido a temperature decisamente più fresche, che sembrano anticiparci  l'arrivo della prossima stagione.
Approfittando anche di queste giornate di pioggia, ho preparato una minestra, decidamente estiva dalle mie parti, ma molto golosa.
Nel nostro dialetto i fagioli vengono indicati come "fasuali", ne esistono decine di varietà, che differenziano i fagioli per la forma e per il colore; sui variopinti mercati, in estate è possibile trovare  i fagioli freschi, i quali vengono sgranati, scartando il baccello che non è commestibile e con i quali si preparano ottime pietanze.
Una curiosità legata a queato legume: anticamente i fagioli erano considerati provocatori di ossessioni morbose e si racconta che anche S.Girolamo vietava alle suore di mangiarne perchè riteneva che "in partibus genitalibus titillationes producunt".
In compenso simboleggiano l'immortalità, in quanto il seme non si corrompe nel tempo.
E adesso la ricetta.
PASTA CON I FAGIOLI FRESCHI


Ingradienti: 1 Kg di fagioli freschi
1 cipolla
2 bei pomodori maturi
1 carota
sale q.b.
mezzo kg. di spaghetti spezzettati.

Sgranare i fagioli freschi sciacquarli, versarli in una pentola con abbondante acqua, unire  la cipolla tagliata a fettine sottili, i pomodori e la carota tagliati a pezzettini e il sale.
Portare a bollore, abbassare la fiamma e finire cottura.

                                             
Spettettare gli spaghetti e cuocerli con i fagioli, regolando di sale e pepe, a cottura ultimata servire la minestra condendo con un filo di olio di oliva.






Una variante di casa mia, per i miei figli che non gradiscono i legumi interi: frullo i fagioli e nella purea  che ottengo, aggiungo un pò di acqua calda e cuocio la pasta.

Con questa ricetta partecipo al contest Ricchi sapori d'Italia